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STORIA:
Esistono dati
antropologici che evidenziano la coltivazione della
Maca in Perú dal 1600 a.C. (notificazione dal 1989).
Nelle tribù indiane del Perú, la Maca veniva
considerata come un dono degli dei. Inoltre si
coltivava come alimento, e a volte era usata come
condimento nelle cerimonie di danza religiosa (Castro
di León 1990). Le cronache spagnole del S.XVI
informano che dopo la conquista del Perú, i
colonizzatori finirono con l’utilizzare la Maca come
imposta e, le tonnellate degli indigeni le usavano per
l’aumento della fertilità sia delle proprie truppe
che dei loro animali. Solo nell’ anno 1980, si mostrò
interesse per questo potente tubero, anche grazie alle
tante ricerche fatte da tedeschi ed americani. Dopo
quella data fu rinominata come:
"
la coltura degli Inca persa"
Perche
gli indio delle ande usavano questo prodotto?
Gli
eredi degli inca, gli indio della terra alta centrale
del Perú, consideravano la Maca un alimento altamente
nutritivo, che stimola l’ attività mentale, la
vitalità, la resistenza ed il vigore, ma soprattutto
,tra le comunità indigene, era considerato come un
forte ricostituente afrodisíaco, che aumenta il
desiderio sessuale tanto negli uomini che negli
animali, ed in particolare modo aumentava la fertilità.
Abitualmente si prendeva per assicurare il
concepimento. (interviste a queste comunitè nel 2001,
2003).
Altri
usi tradizionali della Maca sono: l'anemia, la
tubercolosi, la perdita di memoria, la ricostruzione
ossea nei bambini, l’artrite ed il reumatismo. Era
utilizzata dalle donne indiane nella fase di
menopausa.
Attualmente
la medicina peruviana allude le sue propietà come
stimolante della riproduzione e energizzante o
rivitalizzante. |